Un automobilista può svolgere tutte le manutenzioni possibili e immaginabili al proprio veicolo ma, purtroppo, la foratura dello pneumatico rientra tra quelle situazioni dettate quasi unicamente dal fattore sfortuna.
Come fare a capire se si è bucata la ruota?
Mentre il veicolo è in movimento, una gomma bucata causa una mole elevata di vibrazioni, avvertibili soprattutto impugnando il volante. Inoltre, il veicolo tende a “tirare” dalla parte in cui c’è la ruota forata. In alcuni casi si può addirittura sentire il classico rumore dell’aria che fuoriesce dallo pneumatico, questo succede soprattutto quando il foro è di grosse dimensioni.
Come comportarsi quando si buca una gomma?
Quando ci si trova nel proprio garage di casa, cioè in un luogo relativamente comodo e con tutti gli attrezzi del mestiere a portata di mano, la foratura della gomma è un problema facilmente risolvibile. Il discorso cambia quando ci si trova sul ciglio di una strada molto trafficata, dove il veicolo fermo è da intralcio alla circolazione. In questo secondo caso, è i fondamentale importanza avere sempre con se tutto il necessario per la sostituzione dello pneumatico. Gli accessori che si possono identificare come indispensabili sono:
- Il cric per il sollevamento dell’auto;
- La chiave a croce per la rimozione delle ruote (quella universale è la 17x19x22 mm);
- Un paio di guanti da lavoro;
- L’indumento catarifrangente;
Ricordati sempre di indossare il giubbino catarifrangente, si tratta di un indumento obbligatorio e che ti rende ben visibile agli altri automobilisti, soprattutto quando il tratto di strada è poco illuminato. Inoltre, la legge prevede una sanzione da 41 a 169 euro e 2 punti della patente per chi non indossa questo indumento in caso di veicolo in panne. Detto questo, il mio consiglio è quello di fare il possibile per raggiungere una piazzola di sosta o un qualsiasi parcheggio, in modo da poter operare con calma e in totale sicurezza.
Purtroppo non è sempre possibile sfuggire dal traffico e raggiungere luoghi sicuri e, in questi casi, bisogna procedere nel seguente modo:
- Accendere le quattro frecce;
- Inserire la marcia e il freno a mano;
- Indossare il giubbino catarifrangente;
- Collocare il triangolo ad almeno 50 metri dalla tua auto.
Una volta fatto tutto ciò, non ti resta che aprire il bagagliaio e recuperare il ruotino. Posizionalo in parte al veicolo in modo da averlo a portata di mano. Procedi quindi con lo smontaggio della gomma forata in questo modo:
- Rimuovi i dadi della gomma bucata utilizzando la chiave a croce;
- Posiziona il crick sotto al veicolo in prossimità della parte di telaio più resistente. Solleva l’auto fino a quando il copertone non tocca più terra;
- Rimuovi la ruota e applica il ruotino;
- Riabbassa l’auto e avvita i bulloni.
Per entrare più nel dettaglio, ti consiglio di leggere la mia guida su come cambiare una ruota bucata, dove andremo a vedere passo dopo passo come eseguire questa operazione (con tanto di video). Detto questo, ricordati che il ruotino consente di percorrere un buon numero di chilometri ma a una velocità massima di soli 80 km/h.
Ma cosa fai quando apri il bagagliaio e scopri che non hai la ruota di scorta? O cosa succede se in una serie di sfortunati eventi, il ruotino o la ruota sostitutiva viene forata poco dopo essere stata montata? l’unica soluzione è quella di provvedere con la sua riparazione.
Non importa in quale situazione ti trovi, non è mai una cattiva idea avere un altro asso nella manica; un altro modo per riparare una gomma a terra quando non si ha a disposizione quella di scorta. Fortunatamente, ci sono dei metodi semplici, economici ed efficaci. Andiamo a scoprirli assieme in questa guida!
Come aggiustare una gomma auto bucata?
Immagina questo: sei in viaggio con la famiglia (e il cane) e ti fermi alla stazione di servizio per uno spuntino veloce. Mentre torni alla macchina, panino e bibita in mano, noti qualcosa di strano sulla tua gomma anteriore: è il temuto luccichio argenteo di un chiodo. Inoltre, la gomma sembra sgonfiarsi sempre più, e il cerchione è quasi arrivato a toccare terra. Mentre i bambini diventano irrequieti e il cane perde la pazienza, rifletti su quale potrebbe essere la soluzione più veloce per ovviare all’enorme problema.
Sfortunatamente, come detto poco fa, la ruota di scorta non è presente oppure è sgonfia, quindi inutilizzabile. Ora cosa si fa? Nella maggior parte dei casi, la soluzione migliore è quella di contattare l’assistenza stradale ma, quest’ultima, potrebbe non essere coperta dall’assicurazione e avere quindi un costo non indifferente. In secondo luogo, dovresti far salire tutta la famiglia sul carro attrezzi e viaggiare fino all’officina più vicina, che può distare anche molti chilometri.
Fortunatamente, esistono degli strumenti che puoi utilizzare per riparare temporaneamente la gomma senza dover provvedere direttamente alla sostituzione dello pneumatico (supponendo che il tuo pneumatico non sia completamente rovinato): I kit di riparazione pneumatici!
Questi utilissimi accessori si dividono in due tipologie:
- Bombolette gonfia e ripara
- Kit fai da te
Entrambi sono utilizzabili con pneumatici tubeless, cioè senza camera d’aria. Il loro funzionamento è garantito solo e unicamente se il foro non ha dimensioni eccessivamente grandi e se è posizionato sul battistrada, cioè sulla parte scolpita della gomma. Andiamo a vedere quali sono gli step da seguire prima di utilizzare questi dispositivi di emergenza.
1. Trovare la perdita
Indipendentemente dalla tipologia che si ha a portata di mano, il primo passo consiste nell’individuare l’esatta posizione del foro. Naturalmente, questa operazione non è particolarmente complicata quando il corpo estraneo (come un chiodo) è ancora conficcato nel copertone. Il discorso cambia quando l’oggetto incriminato non rimane invece intrappolato nello pneumatico. In questo secondo caso, per individuare rapidamente il foro è bene procedere in questa maniera:
1) Per prima cosa, dai un’occhiata al pneumatico per cercare di trovare eventuali forature evidenti.
2) Se alla vista non si vede nulla, avvicina l’orecchio al copertone e verifica la presenza di un debole sibilo. Ricordati inoltre che una foratura altrimenti invisibile, può essere trovata passando la mano appena sopra il pneumatico, in modo da avvertire con il tatto la fuoriuscita dell’aria.
3) Se le due procedure appena viste non ti hanno permesso di trovare la foratura, non ti rimane che provare il metodo dell’acqua e sapone. Ovviamente, se ti trovi sul ciglio della strada, molto probabilmente non avrai a disposizione tutto il necessario, cioè il sapone, l’acqua e un secchio. Tuttavia, se sei vicino a una stazione di servizio o a un negozio di alimentari, potresti essere fortunato e acquistare tutto l’occorrente. Comunque sia, in caso dovessi improvvisare, quello di cui hai bisogno è una bottiglia d’acqua (o qualsiasi bottiglia di plastica) e del normalissimo sapone per le mani, come quello presente nei bagni delle stazioni di servizio. Basta aggiungere il sapone all’acqua nella bottiglia, scuotere e versare il tutto in maniera delicata e in modo da distribuirlo su tutta la gomma. Quando l’acqua con sapone incontra il foro, l’aria che fuoriesce crea una piccola macchia schiumosa di bolle, permettendoti così di identificare il foro.
Ora che hai trovato l’esatto punto della foratura, diamo un’occhiata a come puoi procedere per sigillare la perdita!
2. Utilizzare i kit gonfia e ripara
I prodotti sigillanti gonfia e ripara più comuni sono dei kit contenenti una bomboletta spray e un compressore a 12 Volt. Nonostante la bomboletta abbia anche il compito di gonfiare la gomma, alcuni kit sono provvisti un piccolo compressore alimentato a batteria o da collegare all’accendisigari dell’auto. Ovviamente, avere a disposizione un compressore ti permette di eseguire un gonfiaggio più accorato e, la presenza del manometro, consente di verificare il raggiungimento di una pressione sufficiente per riprendere il viaggio in totale sicurezza.
Entrando un po’ più nel dettaglio, le bombolette spray in genere contengono una schiuma o un sigillante liquido che ha il compito di riempire e vulcanizzare il foro da dove fuoriesce l’aria. Per iniettare la schiuma all’interno dello pneumatico, non bisogna far altro che collegare la bomboletta alla valvola della gomma mediante il tubo in dotazione e premere il pulsante per l’erogazione. Qualora fosse presente anche il compressore, la bomboletta andrà applicata a quest’ultimo, il quale a sua volta andrà collegato direttamente alla valvola della ruota.
Ovviamente, questi prodotti non sono in grado di sigillare grandi forature o tagli, ma possono essere comunque un’ottima soluzione temporanea in caso di fori non eccessivamente larghi. Inoltre, in caso il danneggiamento del pneumatico fosse sulla zona della spalla, l’unica soluzione è per forza di cose quella della sostituzione della gomma.
Detto questo, prima di utilizzare un prodotto sigillante per forature, assicurati di leggere le istruzioni riportate sull’esterno della confezione e le specifiche del prodotto. In linea di massima, la procedura è la seguente:
- Rimuovi eventuali oggetti estranei (come un chiodo u una vite) dalla gomma in maniera delicata e, all’occorrenza, utilizzando un paio di pinze.
- Posiziona lo pneumatico con lo stelo della valvola in alto.
- Collega il tubo della bomboletta o del compressore allo stelo della valvola.
- Premi il pulsante e inietta la schiuma all’interno della gomma, non sul foro (la bomboletta sigilla e gonfia la gomma contemporaneamente). Anche se la bomboletta contiene un po’ d’aria in più, non ti preoccupare. Probabilmente dovrai aggiungere più aria dopo che il sigillante si sarà solidificato.
- Avvia l’auto e avanza molto lentamente in modo che la schiuma si distribuisca in maniera uniforme. Il mio consiglio è quello di fermarsi dopo 2-3 Km e controllare se si registrano perdite di materiale o di pressione.
Quindi, per quanto tempo si può guidare con un pneumatico che è stato riparato con una bomboletta gonfia e ripara? Sebbene dipenda dal tipo di prodotto, alcune case produttrici affermano che si può guidare fino a 200 Km. Nonostante questo, le soluzioni sigillanti per pneumatici sono pensate per essere misure temporanee di emergenza piuttosto che una soluzione permanente. In sintesi, dovresti fermarti al primo gommista che incontri sulla strada!
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3. Utilizzare un kit fai da te
Un kit fai da te per pneumatici è un’alternativa alla bomboletta vista in precedenza ed è un ottimo modo per riparare temporaneamente un foro, almeno fino a quando non riuscirai a sostituire lo pneumatico con uno nuovo. In commercio esistono sia kit composti da strumenti basilari sia “super kit” dotati di una raccolta di attrezzi che permettono di affrontare ogni possibile scenario. Tuttavia, i componenti fondamentali di cui hai bisogno per sigillare un pneumatico forato sono i seguenti: uno strumento per raspa, uno strumento per filettare e degli stick di materiale appiccicoso chiamati anche stringhe o vermoni.
Alcuni dei kit più completi vengono forniti con pinze per rimuovere oggetti estranei, un coltello per tagliare la parte in eccesso della spina e persino guanti da lavoro per proteggere le mani durante le riparazioni. Sebbene si possa cavarsela con i componenti di base, non fa mai male avere a disposizione degli strumenti addizionali da poter utilizzare in situazioni estremamente complesse.
Detto questo, è bene sapere che l’utilizzo di questi kit è abbastanza semplice e veloce. Andiamo a vedere passo per passo il loro utilizzo.
- Per prima cosa, probabilmente dovrai rimuovere il pneumatico. Questa operazione non è sempre necessaria ma, personalmente, te la consiglio dato che così facendo potrai accedere in maniera comoda al punto di foratura. Ti dico questo perché, se i tuoi pneumatici occupano troppo spazio all’interno del vano ruota, potresti non avere abbastanza spazio per lavorare, questo finché la ruota non viene completamente rimossa.
- Se l’oggetto che ha forato il pneumatico è ancora all’interno della gomma, usa le tue pinze per rimuoverlo.
- Lo strumento di inserimento si presenta come un pezzo di metallo lungo e sottile con un occhiello all’estremità (come la testa di un ago da cucito molto grande). Il procedimento consiste nell’Infilare la spina/vermone all’interno dell’occhiello, quindi premere saldamente la spina nel foro utilizzando lo strumento di inserimento. Alcuni kit sono dotati di una particolare colla da applicare alla spina sia prima che dopo il sui inserimento. Una volta che la spina è stata inserita, una parte di quest’ultima dovrebbe avanzare e sporgere da foro.
- Rimuovi la parte in eccesso della spina usando il coltello. Fatto questo, applica uno strato di adesivo sulla parte superiore per sigillarlo in posizione e coprire eventuali piccole crepe.
attendi che l’adesivo si asciughi e verifica la presenza di eventuali perdite applicando dell’acqua saponata. In caso di fuoriuscite d’aria, applica un altro strato di colla. - Prima di montare nuovamente lo pneumatico, procedi con il suo gonfiaggio e assicurati che il tappo e la guarnizione reggano.
Quanto tempo puoi guidare con un pneumatico riparato con il sistema fai da te? A differenza delle bombolette gonfia e ripara, i tappi possono durare per molte centinaia di chilometri o addirittura anni. Naturalmente, questo dipende dalla qualità della spina, dalla posizione della foratura e da come è stato svolto il lavoro.
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É sempre possibile riparare uno pneumatico forato?
Purtroppo NO. Questo dipende se la gomma presenta delle anomalie fisiche e al tipo di foratura. Di seguito ti riporto quali sono le situazioni nelle quali non è possibile effettuare la riparazione dello pneumatico ma è necessario provvedere alla sua sostituzione:
- Se la foratura è avvenuta sulla spalla, cioè sui fianchi della gomma e non sul battistrada;
- Quando il copertone è stato pizzicato e la gomma si è separata dalla tela;
- In caso si intravedesse il cerchietto del tallone;
- Se le abrasioni sono dovute alla pressione insufficiente.
Se il tuo caso non rientra tra quelli sopra elencati, ci sono buone probabilità che si possa intervenire con la riparazione. Ovviamente, per rendere lo pneumatico utilizzabile per un elevato numero di chilometri, è necessario rivolgersi a uno specialista. Se invece ti trovi in situazioni di emergenza, proseguendo con la lettura andiamo a vedere come si può intervenire in maniera “fai da te”.
Quanto costa la riparazione di una ruota bucata?
Come accennato più volte durante la guida, l’utilizzo di una bomboletta gonfia e ripara o di un kit fai da te è una soluzione momentanea. Il suo scopo è infatti quello di permetterti di raggiungere in autonomia il gommista più vicino, senza dover montare il ruotino di scorta o contattare l’assistenza stradale.
Ma quanto costa la riparazione o la sostituzione della ruota? La sua riparazione ha un costo che si aggira dai 5 ai 40 Euro per un copertone standard ma, in caso di pneumatici particolari, il costo può raggiungere anche i 60 Euro. In caso il danno fosse troppo grave e quindi irreparabile, bisogna per forza di cose procedere con la sua sostituzione. Per ovvie ragioni, in questo secondo caso il costo è nettamente superiore e varia in base a una serie di fattori come alla marca, diametro e tipologia. In linea di massima, il costo di un singolo pneumatico varia da 50 ai 200 Euro per un’automobile e da 90 a 350 per un SUV o pick-up.



