Miglior Amplificatore 4 Canali per Auto: Scelta e Recensioni

Un amplificatore per auto è il cuore e l’anima del sistema audio, quel dispositivo che permette di passare da suoni distorti a bassi forti e chiari. Si tratta di un componente audio tanto bello quanto letale: un amplificatore sbagliato o di bassa qualità, può infatti danneggiare in maniera molto seria tutti gli altri componenti dell’impianto audio! Proprio per questo motivo (e date le numerose richieste), nella guida di oggi ho deciso di “filtrare” quali sono i migliori amplificatori per auto a 4 canali sul mercato. Iniziamo subito!

Che cos’è e a cosa serve un amplificatore auto 4 canali

Un amplificatore 4 canali per auto è un componente indispensabile per trasformare l’impianto audio di serie in un impianto di alto livello. Questa tipologia è infatti la più utilizzata da chi vuole fare un netto salto di livello, talvolta trasformando l’interno della tua vettura in una discoteca in miniatura! Si tratta di un dispositivo che riceve un segnale elettrico e, come suggerisce il nome, lo amplifica. Dopo il processo di amplificazione, il segnale viene inviato alle uscite audio collegate, siano esse altoparlanti per auto, tweeter dedicati o subwoofer. Ovviamente, l’amplificatore fornisce la stessa potenza a tutti e 4 i canali in uscita. Tuttavia, alcuni amplificatori a 4 canali hanno la capacità di combinare la potenza di più canali tramite un processo chiamato bridging (ponte). Con questo procedimento si può raddoppiare la potenza in uscita dall’amplificatore.

ponte amplificatore 4 canali

Ma perché scegliere proprio un amplificatore a 4 canali? Semplice, se si optasse per un amplificatore a un canale singolo, questo sarebbe in grado di alimentare un solo subwoofer. Una variante a due canali riuscirebbe invece a spingere solo due altoparlanti oppure due subwoofer. Gli amplificatori a quattro canali sono invece progettati per fornire energia ai classici quattro altoparlanti che si trovano nella maggior parte delle auto. In sostanza si tratta di amplificatori molto versatili, questo perché possono alimentare un sistema di altoparlanti completo e, inoltre, permettono di configurare in modo più specifico i diversi canali.

Tieni anche presente che in commercio si possono trovare amplificatori a 4 canali tradizionali oppure con DSP integrati, ovvero dotati di processori di segnale che consentono di ottimizzare la resa sonora dell’impianto, sviluppando così un suono più preciso e potente.

Amplificatori a 4 canali più venduti

Amplificatore a 4 canali vs Amplificatore a 2 canali

Un amplificatore a 4 canali viene generalmente utilizzato per alimentare 4 altoparlanti, spesso 6×9 + altoparlanti anteriori o 2 altoparlanti anteriori e un subwoofer con 2 canali collegati a ponte. Se la tua intenzione è quella di alimentare tutti e quattro gli altoparlanti oltre al subwoofer, dovrai collegare un ulteriore amplificatore per subwoofer oppure, in alternativa, utilizzare un amplificatore a 5 canali.

Quando si esegue il collegamento a ponte, è possibile collegare gli altoparlanti in parallelo, ma la loro resistenza potrebbe diminuire. Proprio per questo motivo, è molto importante prestare attenzione all’impedenza dell’amplificatore.

Ovviamente, nessuno ci impedisce di utilizzare un amplificatore a 2 canali per alimentare 2 altoparlanti standard 6×9. Tieni comunque presente che un amplificatore a 2 canali viene spesso utilizzato per alimentare uno o due subwoofer. Questo suo utilizzo è dovuto al fatto che è in grado di emettere un wattaggio RMS maggiore per ogni canale. Questa potenza aggiuntiva serve al vero scopo dell’amplificatore a 2 canali: spingere i bassi.

Una configurazione ideale potrebbe quindi essere quella costituita da un amplificatore a 4 canali e un amplificatore a 2 canali. Il primo con lo scopo di alimentare gli altoparlanti, mentre il secondo dedicato unicamente al subwoofer o ai subwoofer. Inutile dirti che in questo caso gli altoparlanti audio della tua auto avranno una potenza incredibile.

Migliori amplificatori auto a 4 canali | Recensioni

1. Alpine X-A70F

Il primo prodotto della mia lista è di Alpine, un marchio che produce apparecchiature audio per auto di alta qualità da decenni. Secondo il mio punto di vista, l’Alpine Amp X-A70F è semplicemente il miglior amplificatore a 4 canali in commercio ma, essendo un dispositivo di fascia alta, il suo costo è abbastanza elevato e non alla portata di tutti.

Alpine X-A70F Amplificatore di Potenza a 4 Canali 1400w
  • Totale Potenza max: 1400 W
  • Per ogni canale in 4ohms, 14.4 V (≤ 1% THD + N): CH 1 – 4 4 x 120 W
  • Ponte in 4ohms, 14.4 V (≤ 1% THD + N): 2 x 350 W
  • 120 watt RMS x 4 a 4 ohm (175 watt RMS x 4 a 2 ohm)
  • 350 watt RMS x 2 a 4 ohm in modalità a ponte
  • risposta in frequenza: (+0/-1 dB) da 15 a 30.000 Hz
  • classe D

Questo amplificatore a 4 canali emette 120 watt RMS per canale, otterrai quindi una potenza sonora veramente notevole. Tieni inoltre presente che puoi anche questo amplificatore può essere utilizzato in modalità a 2 canali, così facendo avrai modo di alimentare un paio di subwoofer da 350 watt RMS ciascuno. Gli ingressi a livello di altoparlante consentono di collegare questo amplificatore a quasi tutti gli impianti, anche quelli dotati di una radio di serie. Alpine ha progettato questo amplificatore per esercitare uno stretto controllo sui altoparlanti e per fornire una risposta in frequenza molto ampia.

Dal punto di vista costruttivo, I robusti componenti interni e il telaio Thermal Flow permettono all’amplificatore di sviluppare la sua enorme potenza in maniera molto efficiente, generando quindi poco calore e stressando in maniera minima l’impianto elettrico dell’auto. I controlli di sintonizzazione dell’amplificatore sono protetti da un pannello superiore rimovibile. Gli ottimi connettori per altoparlanti e cavi di alimentazione rendono l’installazione e la rimozione dell’amplificatore molto semplice e veloce. Inoltre, gli ingressi, le uscite e le connessioni di alimentazione RCA placcati in oro resistono alla corrosione e permettono una trasmissione del segnale impeccabile.

2. Rockford Fosgate P600X4

Con questo amplificatore a 4 canali, Rockford tiene alta la sua immagine come produttore di apparecchiature audio di elevata qualità. Il punto forte di questo modello risiede nella possibilità di accettare input da molte più sorgenti rispetto alla maggior parte degli amplificatori, questo grazie alla sensibilità di ingresso che va da 150 mV fino a 12 volt.

Rockford P600X4 Amplificatore Audio per Auto A/B 4...
  • 300 watt x 2 @ 4-ohm / 500 watt x 2 @ 2-ohm / 1000 watt x 1 @ 4-ohm ponti
  • Funziona con unità di origine installate in fabbrica e aftermarket.
  • Filtro integrato 12db/ottave lp/hp/ap crossover e violonico.
  • 75 watt RMS x 4 a 4 ohm (150 watt RMS x 4 a 2 ohm)
  • 300 watt RMS x 2 a ponte a 4 ohm (4 ohm stabili in modalità a ponte)
  • filtro variabile passa alto e passa basso (50-250 Hz, 12 dB/ottava)
  • potenziamento bassi/alti PEQ2 variabile (0-18 dB a 45 Hz e 0-14 dB a 12,5 K Hz)
  • risposta in frequenza: 20-20K Hz
  • classe AB

Questo modello è perfetto per impianti composti da 4 diffusori anteriori / posteriori e per impianti composti da diffusori più un subwoofer posteriore. Si tratta quindi di una scelta eccellente per amplificare qualsiasi sistema. L’amplificatore Punch P600X4 di Rockford Fosgate può emettere 75 watt RMS a ciascuno degli altoparlanti anteriori e posteriori da 4 ohm. Se hai invece in mente di utilizzare altoparlanti da 2 ohm, l’amplificatore raggiungerà i 150 watt RMS attraverso ciascun canale. Come puoi notare, si tratta di un sacco di potenza per musica pulita anche ad alti livelli. Inoltre, si può impostare l’amplificatore in modalità a 2 canali in modo da pilotare un paio di subwoofer con un massimo di 300 watt RMS ciascuno. Puoi utilizzare il filtro passa-alto dell’amplificatore per rimuovere i bassi dai diffusori in modo che suonino in modo più efficiente. Il filtro passa-basso è invece utile per calibrare i giusti bassi provenienti dal sub.

Gli ingressi RCA possono accettare segnali audio di livello alto e basso senza la necessità di un convertitore di segnale, offrendo maggiore flessibilità con la configurazione. Con l’impostazione CLEAN di Rockford e i crossover Butterworth da 12 dB/ott variabili, l’amplificatore garantisce un segnale cristallino ai driver. Se sei un amante dei bassi, allora non puoi ignorare la funzione Punch EQ con aumento di +18dB a 45Hz. Questa funzione abbinata a un subwoofer di qualità permette di raggiungere bassi di livelli estremi!

3. Alpine MRV-F300

L’ MRV 300 è il secondo amplificatore Alpine presente in questa lista. Si tratta di un modello super compatto, con un ingombro del 40% inferiore rispetto a tutti i suoi predecessori. Questa caratteristica costruttiva consente di posizionare l’ampli praticamente ovunque, persino sotto o dietro i sedili.

Alpine MRV-F300 - Amplificatore da auto
  • Max. 640 W
  • 75 W RMS x 4 (2 Ω, 14.4 V, ≤1% THD+N)
  • 50 W RMS x 4 (4 Ω, 14.4 V, ≤1% THD+N)
  • 50 watt RMS x 4 a 4 ohm (75 watt RMS x 4 a 2 ohm)
  • uscita a ponte da 150 watt RMS x 2 a 4 ohm (stabile a 4 ohm in modalità a ponte)
  • filtri passa-alto e passa-basso variabili (50-400 Hz, 12 dB/ottava)
  • potenziamento dei bassi selezionabile (+12 dB a 50 Hz) sui canali 3 e 4
  • classe D

In modalità a 4 canali, l’amplificatore fornisce 50 watt RMS a ciascuno degli altoparlanti anteriori e posteriori della tua auto, creando un suono dolce e definito. Volendo, puoi far funzionare questo amplificatore anche in modalità a 3 canali, alimentando così un subwoofer con 150 watt RMS in concomitanza a una coppia di altoparlanti full-range da 50 watt ciascuno. Non è finita qua! se hai bisogno di un buon amplificatore per i bassi, puoi impostarlo in modalità a 2 canali e inviare fino a 150 watt RMS a una coppia di subwoofer.

In sintesi, la qualità del suono è quella che ti aspetteresti da un amplificatore Alpine dalle dimensioni normali. Se abbinato ad altoparlanti e subwoofer di alto livello, questo amplificatore a 4 canali produrrà alti brillanti e nitidi e i bassi avranno un impatto a dir poco bestiale.

4. FOCAL AP 4340

Passiamo adesso ad un altro amplificatore molto valido, il Focal AP 4340. Si tratta di un modello acquistabile ad un prezzo molto vantaggioso e dotato di un’ottima potenza in uscita.

FOCAL AP 4340 AMPLIFICATORE 4 CANALI AB NUOVO GARANZIA...
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  • 70 watt RMS x 4 a 4 ohm (95 watt RMS x 4 a 2 ohm)
  • 190 watt RMS x 2 a 4 ohm (modalità bridge)
  • canale 1-2: filtro passa-alto variabile (60-1200 Hz)
  • canale 3-4: filtro passa alto (100-2200 Hz) o filtro passa basso (50-250 Hz)
  • canale 3-4: bass boost selezionabile (0, 6, 12 dB a 45 Hz)
  • classe AB

Questo amplificatore emette 70 watt RMS per canale con una distorsione molto bassa e una risposta in frequenza molto ampia, stai quindi pur certo che i tuoi altoparlanti o subwoofer suoneranno al meglio.

Quando si utilizza l’AP 4340 per alimentare i quattro altoparlanti nelle portiere, è possibile utilizzare i filtri passa-alto sui canali anteriori e posteriori, così facendo si elimineranno i bassi e si avrà un suono più pulito. Se si desidera utilizzare altoparlanti full-range e un subwoofer, si può invece usare i filtri passa-alto sui canali anteriori e utilizzare i canali posteriori per pilotare il subwoofer, ottimizzando i bassi tramite il filtro passa-basso.

In modalità a 2 canali, l’AP 4340 emette 190 watt RMS per canale, quindi puoi usarlo per alimentare una coppia di altoparlanti o subwoofer ad alte prestazioni.

5. Hertz HCP 4DK

Come ultima alternativa, mi sento di consigliarti questo amplificatore di classe D marchiato Hertz. Il nuovo HCP 4DK a 4 canali è in grado di raggiungere l’impressionante potenza massima di 2000 W.

  • 150 watt RMS x 4 a 4 ohm (250 watt RMS x 4 a 2 ohm)
  • potenza RMS Dual Mono 4 Ohm 2 x 520 Watt
  • hi-pass: A / B: 50 ÷ 3.2k Hz @ 12 dB / Ott.
  • low-pass: A / B: 50 ÷ 3.2k Hz @ 12 dB / Ott.
  • classe D

Si tratta di un amplificatore a 4 canali estremamente versatile, gli ingressi Speaker-In e RCA-In consentono di abbinarlo a qualsiasi tipo di sorgente. Questo modello è stato progettato per funzionare sia in modalità mono (selezionabile), che a due o tre canali con sub e frontali. Oltre alle uscite RCA e agli ingressi per gli altoparlanti e per il woofer, non possono mancare i filtri filtro passa-alto e passa-basso, i quali operano sulla gamma 50 – 3.2k Hz, con un guadagno fino a 12 dB. Dal punto di vista costruttivo, la scocca si presenta con un design molto compatto. La presenza di un dissipatore di calore in alluminio estruso consente un ottimo trasferimento del calore, limitando al massimo il pericolo di surriscaldamento. Come per quasi tutti i modelli marchiati Hertz, anche l’HCP 4DK è dotato della funzione ART™ per sincronizzare l’accensione e lo spegnimento tra l’amplificatore e l’autoradio.

Come scegliere un amplificatore a 4 canali

1. Potenza e impedenza

Questi due valori indicano la potenza che l’amplificatore è in grado di trasmettere agli altoparlanti. Inizio subito col dirti che una delle caratteristiche più importanti da prendere in considerazione è il valore RMS, cioè la potenza erogata in maniera costante da ciascun canale. Attenzione a non confonderla con la potenza di picco, cioè quella massima raggiungibile dall’amplificatore solo per un breve periodo di tempo.

Per il wattaggio RMS, ci saranno spesso due o più valori diversi a seconda dell’impedenza dell’altoparlante. In genere, maggiore è l’impedenza, minore è la potenza RMS per canale. Tuttavia, ci sono alcuni amplificatori che erogano la stessa quantità di watt per canale, indipendentemente dall’impedenza.

Sebbene l’impedenza non sia necessariamente un valore che riguarda esclusivamente l’amplificatore, è comunque uno degli aspetti più importanti che determinano la qualità finale di un intero sistema audio. In sintesi, l’impedenza (misurata in ohm) si può definire come la “resistenza” che un diffusore offre alla corrente fornita da un amplificatore. Tutti gli altoparlanti hanno un determinato valore di impedenza e, quando si collega un amplificatore, bisogna far si che i valori tra i diffusori e l’amplificatore coincidano.

Perché ti dico questo? Semplice, non è possibile collegare un altoparlante con un’impedenza inferiore rispetto a quella dell’amplificatore. Per esempio, mettiamo di avere un amplificatore con un minimo di 4 ohm per canale e di voler collegare i seguenti altoparlanti:

  • Altoparlanti da 2 ohm (non si possono collegare)
  • Altoparlanti da 8 ohm (ok, ma richiedono più potenza)

É quindi palese che i diffusori da 2 ohm sono troppo deboli per essere collegato ad un ampli da 4 ohm. Al contrario, i diffusori da 8 ohm necessitano di un ampli più potente per far si che vengano sfruttati a pieno.

2. Compatibilità autoradio / amplificatore

Prima di acquistare un amplificatore a 4 canali, è bene verificare che sia compatibile anche dal punto di vista dei collegamenti. In caso non lo dovessi sapere, la maggior parte delle autoradio di serie non dispone di uscite preamplificate (RCA).

Se l’amplificatore che stai per acquistare è in grado di ricevere un segnale a livello di altoparlante, non è necessario collegare nessun tipo di convertitore. Al contrario, se l’amplificatore può ricevere solo un segnale preamplificato, dovrai aggiungere un convertitore di uscita (LOC).

Il LOC converte quindi un segnale in uscita da livello di altoparlante a un segnale preamplificato RCA. Ciò consente di collegare lo stereo all’amplificatore e, inoltre, può anche essere utilizzato per collegare un nuovo stereo all’amplificatore di serie.

3. Classe

Questo si riferisce alla “topologia” dell’architettura dell’amplificatore. Sebbene esistano 4 tipi di amplificatori (A,B,AB,D), nella quasi totalità dei casi ne troverai soltanto due da utilizzare su autoveicoli: classe AB e D.

  • La classe AB ha la tendenza a produrre una migliore qualità del suono. Tuttavia, si tratta di una differenza veramente minima, praticamente impercettibile. Inoltre, questa topologia produce anche molto più calore rispetto alla classe D.
  • Per quanto riguarda la topologia di classe D, in questo caso la riproduzione delle alte frequenze è tecnicamente inferiore ma, come accennato poco fa, si tratta di una differenza praticamente impercettibile. Il punto forte della classe D risiede invece nella sua elevata efficienza dal punto di vista energetico e dalla ridotta produzione di calore. In questo caso le differenze con la classe AB sono considerevoli.

Sebbene la differenza dal punto di vista della qualità audio tra la classe AB e D una volta fosse abbastanza pronunciata, al giorno d’oggi è veramente minima e quasi impercettibile. Tuttavia, il consumo energetico e la produzione di calore rimangono tutt’oggi due caratteristiche che fanno una netta distinzione tra le due classi.

4. Qualità del suono

Ci sono alcune caratteristiche e fattori che alla fine influenzeranno la migliore qualità del suono che il tuo amplificatore può fornire. Alcuni di questi includono filtri, risposta in frequenza, sensibilità e distorsione (THD).

Tutti questi influiscono su diversi segmenti del sonoro e, a seconda di ciò che stai ascoltando, alcuni risultano più importanti di altri.

Filtri

Vengono utilizzati 3 filtri, due dei quali si trovano sulla maggior parte degli amplificatori di livello medio mentre il terzo solo nei modelli di livello più alto. Nello specifico, i due filtri presenti sulla maggior parte degli amplificatori sono i filtri passa alto e passa basso.

filtri amplificatore 4 canali

Se un segnale non è acuto, il filtro passa basso (LPF) invierà quel segnale solo ai canali che conducono ad altoparlanti che riprodurranno quella frequenza, di solito il mediobasso o il subwoofer.

Al contrario, un filtro passa alto (HPF) filtrerà i segnali a frequenza più alta e li invierà solo agli altoparlanti progettati per riprodurre i suoni con frequenza più alta, di solito i tweeter e i super tweeter.

Risposta in frequenza

Questa qualità determina la gamma massima di segnali di frequenza che l’amplificatore può erogare. Più alto è il numero, più ampio è lo spettro sonoro. Tuttavia, la risposta in frequenza può essere un po’ fuorviante poiché molte delle frequenze più alte e più basse non sono udibili dall’orecchio umano, dato che è in grado di percepire frequenze che vanno da 20Hz a 20kHz.

Una volta che una frequenza è troppo bassa, entra nella fase subarmonica: spesso queste frequenze possono ancora essere percepite ma “non ascoltate”. Allo stesso modo, una volta che una frequenza diventa troppo alta, entra nella fase superarmonica: queste frequenze generalmente non solo non sono udibili, ma non possono nemmeno essere percepite.

Distorsione armonica totale (THD)

La distorsione armonica totale determina la precisione con cui l’amplificatore replica il segnale in ingresso mentre lo trasmette agli altoparlanti. Più basso è questo valore, meglio è.

In sostanza, quando il segnale raggiunge l’amplificatore e viene decodificato per essere poi spinto a una potenza maggiore agli altoparlanti, il segnale può essere modulato e distorto.

Amplificatori migliori avranno il THD più basso e riprodurranno più accuratamente il segnale a valori di potenza più elevati. Fai attenzione agli amplificatori con un THD superiore al 3%, sopra questa percentuale si può iniziare a notare delle differenze (in senso negativo) nella qualità del suono..

Sound to Noise Ratio (S/N)

Abbreviato anche con l’acronimo SNR, questo valore determina la quantità di “rumore” o interferenza che il segnale trasporta attraverso l’amplificatore. Esprime quanto il segnale sia più potente del rumore nel sistema considerato. In sostanza, più il valore è alto e meglio è!

5. Dimensioni strutturali

Gli amplificatori più vecchi si presentano spesso molto grandi e pesanti. Durante il funzionamento generavano molto calore e, di conseguenza, avevano bisogno di molto spazio aperto per poter evitare il surriscaldamento. Con l’avanzare della tecnologia, le aziende hanno iniziato a produrre amplificatori molto più compatti e che possono essere posizionati in posti sempre più ristretti e “nascosti”.

Tuttavia, ciò non impedisce all’amplificatore di generare ancora una notevole quantità di calore. Pertanto, la dimensione dell’amplificatore limiterà e determinerà dove puoi posizionarlo. Tieni comunque presente che gli amplificatori più piccoli vengono spesso posizionati sotto al sedile, posto che comunque fornisce un flusso d’aria sufficiente per evitare il surriscaldamento.

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